Oggi ho visitato la mostra su Giacomo Favretto (1849-1887) al Museo Correr di Venezia. La mostra comprende circa 80 opere , dagli esordi alla fine della sua breve ma intensa attività artistica. I temi maggiormente ricorrenti nei suoi dipinti sono le scene di vita popolare nella Venezia ottocentesca. L'interesse dell'artista più che ai luoghi è rivolto alle persone che vengono ritratte nelle semplici attività quotidiane.
venerdì 6 agosto 2010
martedì 27 luglio 2010
schizzi e dintorni
Quando si visita una mostra e si ammirano i quadri esposti, si pensa che quelle opere siano nate "dal nulla" cioè dall'abilità e dal talento del pittore, dalla sua "ispirazione" o dalla bellezza del tema prescelto.
In realtà dietro a quello che vediamo c'è un' attività che precede la realizzazione dell'opera esposta.
E' attraverso l'esecuzione di disegni e schizzi che l'artista arriva via via a definire l'essenza del tema del suo dipinto.
Anche i grandi artisti usavano fare dei bozzetti e dei disegni preparatori prima di dipingere sulla tela.
Sono noti ad esempio i diversi bozzetti che Pablo Picasso fece per dipingere il quadro "La vita" dai quali si può intuire il lungo processo che fu necessario all'artista per giungere alla versione finale dell'opera
giovedì 15 luglio 2010
Van Gogh
"... quando mi consigliasti di diventare pittore pensai che fosse impossibile e non avrei più voluto sentirne parlare. Ma quando lessi un libro sulla prospettiva ..., tornai sui miei passi, e una settimana più tardi disegnai l'interno di una cucina con la stufa, una sedia, un tavolo e una finestra - così com'erano-, mentre prima mi era sembrato che dare profondità e la giusta prospettiva in un disegno fosse opera di magia o puro caso"
Vincent Van Gogh in una lettera al fratello Theo
martedì 13 luglio 2010
Segreti d'artista
"... Lo vuoi sapere il segreto? Una vernice ottenuta dalla resina d'ambra, che i liutai usano a Venezia. I colori vi scivolano sopra. Una parte di vernice d'ambra e tre parti d'olio di noce o di lino. Vanno sciolte a calore moderato e poi passate su tutta la superficie del dipinto dopo ogni giornata di lavoro. Allora il colore sarà più stabile e asciugherà più velocemente che tu usassi solo olio. Se si passa solo l'olio, i colori tendono a scivolare sulla tela e a colare."...
"... Vedrai. Il pennello non oppone resistenza nel tirare la pennellata e i colori sono più brillanti..."
"... Vedrai. Il pennello non oppone resistenza nel tirare la pennellata e i colori sono più brillanti..."
domenica 11 luglio 2010
disegno ed espressione di sè
Lo stesso soggetto è stato riprodotto da persone diverse. Si vede bene come ogni disegno è diverso dall'altro E' come se ognuno avesse personalizzato il soggetto ritratto. Infatti quando si disegna non si riproduce solo l'oggetto ma si mostra un po'anche sè stessi.
venerdì 9 luglio 2010
pigmenti e colori
La base per ottenere i colori a olio e a tempera sono i pigmenti colorati o terre che in antichità erano prodotti naturali, oggi si ricorre spesso a prodotti sintetici. Da soli però i pigmenti non hanno capacità di aderire alle superfici su cui vengono stesi ed è per questo che ai pigmenti vengono aggiunte sostanze che hanno potere collante.
La differenza fondamentale tra i colori a tempera e i colori a olio è che le sostanze collanti dei primi sono sempre solubili in acqua. Storicamente la pittura a tempera è stata utilizzata per prima, solo dalla metà del 1400 si cominciarono ad usare i pigmenti con l'aggiunta di olii.
I colori acrilici sono anch'essi solubili in acqua, sono più pastosi dei colori a tempera e si essicano molto rapidamente.
La differenza fondamentale tra i colori a tempera e i colori a olio è che le sostanze collanti dei primi sono sempre solubili in acqua. Storicamente la pittura a tempera è stata utilizzata per prima, solo dalla metà del 1400 si cominciarono ad usare i pigmenti con l'aggiunta di olii.
I colori acrilici sono anch'essi solubili in acqua, sono più pastosi dei colori a tempera e si essicano molto rapidamente.
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