venerdì 11 febbraio 2011
diventare pittore nel '500
Il giovane che voleva diventare pittore, veniva messo a far pratica per un certo numero di anni presso un Maestro, per imparare le tecniche, prima di poter accedere al rango di Maestro indipendente. Da quel momento poteva aprire una bottega autonoma oppure offrire i suoi servizi come assistente o lavoratore a giornata di qualche altro Maestro.
A Venezia numerose erano le botteghe dei pittori più famosi quali Vivarini, Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto e Veronese nelle quali, per tradizione familiare, spesso lavoravano padri, figli e fratelli .
L'Arte dei pittori a Venezia era una corporazione a sè stante diversamente per esempio da Firenze dove i pittori facevano parte di un'unica corporazione che comprendeva anche Medici e Speziali.
venerdì 4 febbraio 2011
S. Valentino in arte
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali anche quest'anno partecipa alla Festa di San Valentino che avrà la durata di due giorni 12 e 13 febbraio, con I'ingresso di due visitatori al costo di un solo biglietto nei musei, monumenti e siti archeologici statali.
domenica 23 gennaio 2011
tutti artisti creativi
Giuliana Dolfin: copia da Picasso
Perchè copiare Picasso?
"Per me era impensabile, tutte quelle geometrie confusamente disposte, visi, corpi e oggetti sezionati e posti apparentemente a casaccio sulla tela! La mia mente logica non lo accettava e difatti cercavo durante il corso
di pittura che frequentavo, di copiare fedelmente ciò che vedevo.
Disegnare e dipingere per me significa confrontarmi con ciò che vedo, capirlo e "introiettarlo" dentro, cercarne le sfumature, svelarne la forma senza considerarla scontata, guardandola con occhi attenti come se fosse inedita e piena di segreti da conoscere, però... il lato negativo di questo modo di approciarsi era un eccessivo rigore nella trasposizione, che si trasformava in rigidità che andava a scapito dell'esecuzione.
Così come uscire da questo atteggiamento eccessivamente severo e pesante? Poteva essere utile copiare qualcosa di disorientante, di così poco logico da imbrigliare il mio rigorismo, liberando la fantasia, dunque scelgo Picasso e con mio grande stupore... che divertimento! E' stata una scoperta giocare con forme e geometrie, scoprirne le invenzioni... ecco che le scale diventano una cravatta, il taschino una finestra e via...
Disegnare e dipingere per me significa confrontarmi con ciò che vedo, capirlo e "introiettarlo" dentro, cercarne le sfumature, svelarne la forma senza considerarla scontata, guardandola con occhi attenti come se fosse inedita e piena di segreti da conoscere, però... il lato negativo di questo modo di approciarsi era un eccessivo rigore nella trasposizione, che si trasformava in rigidità che andava a scapito dell'esecuzione.
Così come uscire da questo atteggiamento eccessivamente severo e pesante? Poteva essere utile copiare qualcosa di disorientante, di così poco logico da imbrigliare il mio rigorismo, liberando la fantasia, dunque scelgo Picasso e con mio grande stupore... che divertimento! E' stata una scoperta giocare con forme e geometrie, scoprirne le invenzioni... ecco che le scale diventano una cravatta, il taschino una finestra e via...
E' stata davvero un'esperienza singolare, per niente noiosa o disorientante, uscire dal proprio punto d'osservazione e sperimentarne altri, uscire dal recinto della forma così come percepita e giocare con i singoli elementi che la compongono."
sabato 22 gennaio 2011
disegnare con l'aiuto di una griglia
Questa riproduzione di un'acquaforte di Albrecht Durer (1471-1528) mostra un disegnatore che utilizza una griglia quadrettata attraverso cui osserva la modella. Sul tavolo si vede un foglio, quadrettato allo stesso modo, sul quale verrà riprodotto il disegno. Questa immagine ci aiuta a comprendere che con l'introduzione della prospettiva nella pittura, molti artisti, anche famosi, utilizzavano simili accorgimenti per disegnare.
sabato 8 gennaio 2011
copiare dal vero
La copia dal vero è un processo molto complesso dove sono implicate diverse abilità. Fare pratica nel disegno dal vero, aiuta molto ad affinare le competenze ma anche usare qualche valido aiuto non guasta, anzi all'inizio è praticamente indispensabile.
Nel video che propongo, l'aiuto è costituito da una griglia detta anche mirino che aiuta ad inquadrare il soggetto nello spazio e a stabilire i rapporti fra le varie parti del volto, in modo da mantenere le proporzioni. Per fare ciò è utile scegliere una unità di base con la quale rapportare tutte le parti del volto.
Nel video l'unità di base è rappresentata dall'occhio. Quindi ad esempio la lunghezza del mento sarà tot volte l'occhio.
In questo caso infatti il soggetto da disegnare è un volto umano, ma il procedimento è lo stesso anche per gli altri soggetti, solo che cambierà di volta in volta l'unità di base.
Nel video che propongo, l'aiuto è costituito da una griglia detta anche mirino che aiuta ad inquadrare il soggetto nello spazio e a stabilire i rapporti fra le varie parti del volto, in modo da mantenere le proporzioni. Per fare ciò è utile scegliere una unità di base con la quale rapportare tutte le parti del volto.
Nel video l'unità di base è rappresentata dall'occhio. Quindi ad esempio la lunghezza del mento sarà tot volte l'occhio.
In questo caso infatti il soggetto da disegnare è un volto umano, ma il procedimento è lo stesso anche per gli altri soggetti, solo che cambierà di volta in volta l'unità di base.
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