martedì 5 luglio 2011

Venezia Biennale arte 2011

Oksana Mas, artista Ucraina, presenta l'installazione dal titolo Post-vs-Proto-Renaissance che è una sezione  dell'omonima opera monumentale lunga 134 e alta 92 metri, composta da 3.640.000 uova di legno dipinte. Il riferimento iconografico è l'opera dei fratelli Van Eyck che hanno dipinto nel 1432 il  polittico dell'Agnello Mistico per l' altare della chiesa di San Bavone a Gand, qui sotto riprodotto.


L'artista parte dall'usanza popolare ucraina dei Krashenski, uova di legno coperte da tradizionali decorazioni per la Pasqua. Ha dato da dipingere l'uovo, simbolo della rinascita, a carcerate di penitenziari femminili, intellettuali e persone di diverse professioni, provenienti da quarantadue paesi. Le uova costituiscono quasi i tasselli di un grande mosaico che riproducono parti dell'originale polittico. Qui sotto particolare del volto di Cristo  nella chiesa di S. Fantin a Venezia


lunedì 13 giugno 2011

Mostra di disegno e pittura CTP Venezia


Dal 7 al 13 giugno in  Sala S.Leonardo, cannaregio 1584 Venezia, Mostra dei laboratori di disegno e pittura degli iscritti al Centro Territoriale Permanente CTP dove annualmente si svolgono  corsi rivolti agli adulti.
Orario della mostra 15,30 -20 tutti i giorni.

La mostra offre la possibilità di vedere numerosi lavori eseguiti seguendo il metodo di  Betty Edwards
Il dipinto qui  sopra- U. Boccioni: Nudo di spalle- in realtà è un enorme puzzle di circa 7 metri quadrati composto da 24 tessere. Il lavoro è stato eseguito da 24 diversi allievi, riproducendo il più fedelmente possibile ogni singola tessera avuta a modello, senza conoscere preventivamente il soggetto e l'autore del dipinto cui si riferivano.

sabato 14 maggio 2011

Tomaso da Modena e il ciclo dei Domenicani

A Treviso nell'ex convento della chiesa di S. Nicolò, si può ammirarre il ciclo dei Domenicani dipinto nel 1352 da Tomaso da Modena che è anche l'autore di alcuni dei numerosi affreschi presenti nella chiesa.
Il ciclo rappresenta quaranta personaggi illustri dell'Ordine domenicano e ricopre tutte le pareti della sala.
 A differenza di altri artisti coevi, Tomaso da Modena è molto realistico nel ritrarre i frati tanto da far pensare che si sia servito di modelli ed è da notare come per la prima volta si possa individuare da parte dell' artista il tentativo di uno studio psicologico dei personaggi raffigurati.



domenica 17 aprile 2011

Veronese. Le storie di Ester rivelate

Interessante mostra a Palazzo Grimani delle tele restaurate della chiesa di S. Sebastiano a Venezia dal 20 aprile 2011. E' data la possibilità di ammirare le tele, che normalmente si trovano sul soffitto della chiesa ad una altezza di 12 metri, che sono state sottoposte ad un lungo e complesso restauro iniziato nel 2008. Nella chiesa di San Sebastiano rimangono esposte le altre tele del Veronese anch'esse restaurate. Un'occasione unica per ammirare le opere di Veronese che lavorò per lunga parte della sua vita nella Chiesa di S.Sebastiano
       Veronese: Ripudio di Vasti (soffitto chiesa S. Sebastiano)

sabato 9 aprile 2011

XIII settimana della cultura

Da oggi e fino a domenica 17 aprile c'è l'ingresso gratuito a tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali con la possibilità in alcuni casi di visite guidate.
 Le iniziative del Polo Museale Veneziano a questo proposito sono molte e varie. Riguardano sia percorsi tematici all'interno dei siti museali, sia visite a complessi monumentali di particolare rilievo. Il programma completo degli eventi si può trovare nel sito del Ministero per i Beni e le attività Culturali.

giovedì 24 marzo 2011

la Tintoretta

Marietta Robusti chiamata anche la Tintoretta, in quanto figlia del noto pittore, visse a Venezia tra il 1554? e il 1590, anno della sua prematura morte. Era la fliglia prediletta del Tintoretto che aveva voluto per lei un'educazione principesca. Infatti oltre ad aver appreso l'arte di dipingere dal padre che fu il suo unico maestro, aveva potuto studiare canto e musica con i migliori insegnanti dell'epoca, cosa assai rara per una donna della sua condizione sociale.

Si sa che  era molto apprezzata come ritrattista e che ebbe richieste di lavoro dalle corti di Praga, Innsbruck e Madrid ma non partì mai per tali destinazioni. Non si sa se questa decisione fu subita, condivisa o dipendesse realmente dalla sua volontà di non lasciare il padre.Si sa però che continuò a lavorare al suo fianco nella bottega.

Fra le opere che le sono state attribuite spicca un autoritratto che la raffigura quale cantante e musicista. Dai documenti dell'epoca risulta infatti che le sue qualità musicali e figurative si erano fuse in una personalità  originale. La vicenda umana di Marietta con la sua prematura scomparsa fecero di lei, negli anni a seguire, un mito che durò nei secoli.
            

giovedì 24 febbraio 2011

La pittura a Venezia nel Rinascimento

Nel primo Rinascimento a Venezia i pittori usavano ancora la tradizionale tecnica pittorica della tempera a uovo. Questa tecnica consentiva al pittore di dare alle forme un carattere netto che ricordava la solidità e la staticità della scultura.
Verso il 1460 Giovanni Bellini aveva cercato di trovare un mezzo espressivo più malleabile e capace di dare alle superfici un carattere più morbido e naturale. Studiando le tavole importate dei pittori delle Fiandre, aveva potuto constatare come la pittura ad olio permetteva una raffinatezza estrema di passaggi tonali e di profondità del colore rispetto alla tempera.
Si è potuto dimostrare che già nell'Incoronazione della Vergine del 1473-76 aveva usato questa tecnica.
Ma fu con l'avvento a Venezia di Antonello da Messsina fra il 1475-76 che la pittura veneziana adottò definitivamente la pittura ad olio.
 Antonello da Messina infatti aveva acquisito una grande padronanza della pittura ad olio  grazie anche ai contatti con i più famosi pittori fiamminghi dell'epoca.

G. Bellini, Incoronazione della Vergine

venerdì 11 febbraio 2011

Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano

diventare pittore nel '500

Il giovane che voleva diventare pittore, veniva messo a far pratica per un certo numero di anni presso un Maestro, per imparare le tecniche, prima di poter accedere al rango di Maestro indipendente. Da quel momento poteva aprire una bottega autonoma oppure offrire i suoi servizi come assistente o lavoratore a giornata di qualche altro Maestro.

A Venezia numerose erano le botteghe dei pittori più famosi quali Vivarini, Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto e Veronese nelle quali, per tradizione familiare, spesso lavoravano  padri, figli e fratelli .
L'Arte dei pittori a Venezia era una corporazione a sè stante diversamente per esempio da Firenze dove i pittori facevano parte di un'unica corporazione che comprendeva anche Medici e Speziali.

venerdì 4 febbraio 2011

S. Valentino in arte

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali anche quest'anno partecipa alla Festa di San Valentino che avrà la durata di due giorni 12 e 13 febbraio, con I'ingresso di due visitatori al costo di un solo biglietto nei musei, monumenti e siti archeologici statali.

domenica 23 gennaio 2011

tutti artisti creativi

Giuliana Dolfin: copia da Picasso     
Perchè copiare Picasso?
"Per me era impensabile, tutte quelle geometrie confusamente disposte, visi, corpi e oggetti sezionati e posti apparentemente a casaccio sulla tela! La mia mente logica non lo accettava e difatti cercavo durante il corso
di pittura che frequentavo, di copiare fedelmente ciò che vedevo.

Disegnare e dipingere per me significa confrontarmi con ciò che vedo, capirlo e "introiettarlo" dentro, cercarne le sfumature, svelarne la forma senza considerarla scontata, guardandola con occhi attenti come se fosse inedita e piena di segreti da conoscere, però... il lato negativo di questo modo di approciarsi era un eccessivo rigore nella trasposizione, che si trasformava in rigidità  che andava a scapito dell'esecuzione.

 Così come  uscire da questo atteggiamento eccessivamente severo e pesante? Poteva essere utile copiare qualcosa di disorientante, di così poco logico da imbrigliare il mio rigorismo, liberando la fantasia, dunque scelgo Picasso e con mio grande stupore... che divertimento! E' stata una scoperta giocare con forme e geometrie, scoprirne le invenzioni... ecco che le scale diventano una cravatta, il taschino una finestra e via...
E' stata davvero un'esperienza singolare, per niente noiosa o disorientante, uscire dal proprio punto d'osservazione e sperimentarne altri, uscire dal recinto della forma così come percepita e giocare con i singoli elementi che la compongono."

sabato 22 gennaio 2011

disegnare con l'aiuto di una griglia


Questa riproduzione di un'acquaforte di Albrecht Durer (1471-1528) mostra un disegnatore che utilizza una griglia  quadrettata attraverso cui osserva la modella. Sul tavolo si vede un foglio,   quadrettato allo stesso modo, sul quale verrà riprodotto il disegno. Questa immagine ci aiuta a comprendere che  con l'introduzione della prospettiva nella pittura, molti artisti, anche famosi, utilizzavano simili accorgimenti per disegnare.

sabato 8 gennaio 2011

Drawing on the Right Side of the Brain with Betty Edwards

copiare dal vero

La copia dal vero è un processo molto complesso dove sono implicate diverse abilità. Fare pratica nel disegno dal vero, aiuta molto ad affinare le competenze ma anche usare qualche valido aiuto non guasta, anzi all'inizio è praticamente indispensabile.

 Nel video che propongo, l'aiuto è costituito da una griglia detta anche mirino che aiuta ad inquadrare il soggetto nello spazio e a stabilire i rapporti fra le varie parti del volto, in modo da mantenere le proporzioni. Per fare ciò è utile scegliere una unità di base con la quale rapportare tutte le parti del volto.

 Nel video l'unità di base è rappresentata dall'occhio. Quindi ad esempio la lunghezza del mento sarà tot volte l'occhio.
In questo caso infatti il soggetto da disegnare è un volto umano, ma il procedimento è lo stesso anche per gli altri soggetti, solo che cambierà di volta in volta l'unità di base.